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Viviamo in tempi difficili

Viviamo in tempi difficili. Nessuno può negarlo.
E senza soffermarmi direttamente sulla questione del “virus”, la difficoltà di cui parlo è un’altra, più profonda.

Ovunque guardo vedo confusione, animosità, odio, divisione, malvagità, cattiveria, stratagemmi, intrighi e molte altre abominazioni.
È impossibile non chiedersi: perché tutto questo sta accadendo? E soprattutto: dove ci porterà?

La storia si ripete

Questa mattina, leggendo il Libro di Mormon, ho ricevuto maggiore chiarezza sul perché e sul possibile esito di tutto questo.

Chi osserva con attenzione sa che la storia si ripete. Nulla di ciò che sta accadendo oggi, in qualsiasi parte del mondo, è realmente nuovo: tutto è già stato vissuto, iniziato o sperimentato in passato.

Ed è proprio per questo che il Libro di Mormon ha una marcia in più rispetto ad altri libri di Scritture. Ci parla apertamente di guerre, odio, divisione e delle conseguenze inevitabili di tali scelte.
Diversi profeti del Libro di Mormon – così come dell’Antico e del Nuovo Testamento – hanno visto i nostri giorni e ciò che sarebbe successo. Per questo motivo certe storie ed eventi sono stati tramandati: perché, se li comprendiamo, possiamo evitare di fare la stessa fine.

Un avvertimento che suona familiare

Il profeta Moroni ci racconta in Ether 11:6–7 di un popolo che, rifiutando di pentirsi, fu colpito da guerre, carestie, pestilenze e da una distruzione mai vista prima.

Leggendo queste parole, non possiamo fare a meno di pensare:
non sembra forse il titolo di un giornale di oggi?

Perché queste persone dovettero subire tali sofferenze?

La risposta è chiara:

“Cominciarono ad esservi dei ladroni nel paese; ed essi adottarono gli antichi piani…” (Ether 10:33)

E ancora:

“…a meno che non si pentissero, e si volgessero al Signore, ed abbandonassero i loro omicidi e la loro malvagità.” (Ether 11:1)

Il messaggio è diretto e senza compromessi.

Una lezione anche per noi

La stessa cosa può accadere a noi se non ci pentiamo e non ci volgiamo al Salvatore Gesù Cristo, l’unico che può realmente santificarci.

La vera difficoltà del nostro tempo non è tanto scegliere una posizione, ma rimanere concentrati sulle cose che contano davvero.

Oggi siamo circondati da gruppi, movimenti, ideologie e schieramenti di ogni tipo:
pro e contro i vaccini, per o contro le mascherine, destra e sinistra, repubblicani e democratici, pro-life e pro-choice, movimenti per la difesa di una categoria o di un’altra.

La scelta è infinita. Ma non tutte le scelte portano alla vita.

Il sogno di Lehi: una guida per oggi

Quando non so cosa fare di fronte a tante ingiustizie, mi torna sempre in mente il sogno del profeta Lehi.

Lehi vide un albero il cui frutto era bianco e puro più di ogni altro, ed era il più desiderabile di tutti.
Per arrivarci, però, bisognava percorrere un sentiero che non era né dritto né facile. C’erano ostacoli, confusione e una fitta nebbia.

La chiave per arrivare all’albero era una sola: afferrarsi alla verga di ferro, che rappresenta la parola di Dio, e non lasciarsi distrarre.

Chi mollava la presa si perdeva.
Chi restava saldo, arrivava al frutto.

Come andare avanti oggi

In questo periodo così complesso, credo che l’unico modo per andare avanti sia ricordare tre cose fondamentali:

  1. Dove stiamo andando, nel viaggio della nostra vita;

  2. Chi e che cosa può aiutarci ad arrivare alla nostra vera destinazione;

  3. Fidarci delle risposte che riceviamo dallo Spirito Santo e andare avanti, anche quando significa camminare controcorrente.




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