Nella Bibbia troviamo quello che viene chiamato “Le Beatitudini”, nel capitolo 5 del Vangelo di Matteo.
Si tratta delle parole del Salvatore Gesù Cristo, insegnate durante la Sua missione sulla terra.
Questi passaggi sono ricchi di insegnamenti preziosi per tutti coloro che desiderano ritornare a vivere con il nostro Padre Celeste.
Lo stesso Cristo, la stessa dottrina
Quando Gesù Cristo visitò le Americhe, dopo la Sua morte e resurrezione, Egli insegnò nuovamente i principi fondamentali della Sua dottrina a coloro che desideravano ascoltarLo, e organizzò la Sua Chiesa.
Poiché la dottrina di Cristo è eterna e immutabile, gli stessi principi insegnati in Medio Oriente si ritrovano anche nel Libro di Mormon. Per questo motivo, le Beatitudini non sono presenti solo nella Bibbia, ma anche nel Libro di Mormon.
Differenze che portano chiarezza
Ho letto e confrontato le parole del Salvatore così come sono riportate nella Bibbia e nel Libro di Mormon, e ho notato alcune differenze.
A mio avviso, queste differenze sono molto importanti e potrebbero rappresentare quelle “parti preziose” che nel corso dei secoli sono state tolte o perse.
Grazie al Libro di Mormon, gli insegnamenti di Gesù Cristo appaiono più chiari, più completi e più profondi.
Un percorso personale di applicazione
Con questo post inizio una serie di articoli in cui condividerò come cerco di applicare personalmente gli insegnamenti del Salvatore nella mia vita quotidiana e come il Libro di Mormon mi aiuta a comprendere meglio ciò che Gesù Cristo ci ha chiesto di fare.
Il mio desiderio è che queste riflessioni possano invitare ciascuno di noi a guardare alle parole del Salvatore con occhi nuovi e con un cuore più aperto.
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Non uccidere: quando il comandamento va oltre l’atto
Oggi vorrei confrontare Matteo 5:19–24 e 3 Nefi 12:19–24.
Questi versetti fanno parte di una sezione molto importante del Sermone sul Monte, nella quale il Salvatore cita i Dieci Comandamenti, gli stessi dati secoli prima al profeta Mosè.
Nel riprenderli, Gesù Cristo non si limita a ripeterli, ma aggiunge chiarimenti fondamentali per aiutarci a comprendere cosa significhi davvero rispettarli.
Uno di questi comandamenti è: “Non uccidere”.
Le parole del Salvatore nella Bibbia e nel Libro di Mormon
In Matteo 5:21–24, leggiamo che chi uccide sarà sottoposto al tribunale. Ma Gesù va oltre, spiegando che anche chi si adira contro il proprio fratello o lo insulta sarà giudicato severamente.
Nel Libro di Mormon, in 3 Nefi 12, lo stesso insegnamento viene ripetuto, ma con una chiarezza ancora maggiore.
Una differenza che per me è molto significativa è questa:
mentre in Matteo si parla genericamente di “tribunale”, in 3 Nefi leggiamo chiaramente che saremo sottoposti al giudizio di Dio.
Questo toglie ogni dubbio: il giudice è Dio stesso.
Perché Dio ci ha dato i comandamenti?
La risposta viene data direttamente dal Salvatore in 3 Nefi:
“Affinché crediate in me e vi pentiate dei vostri peccati e veniate a me con cuore spezzato e spirito contrito.”
I comandamenti non sono solo regole morali, ma un invito a venire a Cristo, a cambiare il nostro cuore e a prepararci a stare alla presenza di Dio.
L’ira e l’insulto: peccati del cuore
Un punto che colpisce profondamente è che, secondo Gesù Cristo, l’ira e l’insulto hanno la stessa gravità spirituale dell’omicidio.
La parola “Raca” è un termine aramaico che significa:
pazzo, insensato, stupido, testa vuota.
Ai tempi del Salvatore, era uno degli insulti più gravi che si potessero rivolgere a una persona.
Oggi insultare è diventato quasi normale. Spesso ci sentiamo giustificati quando siamo arrabbiati o provocati.
Ma queste scritture mi insegnano che offendere un’altra persona non è una cosa leggera agli occhi di Dio.
Il giudizio di cui parla il Salvatore è serio e reale.
La riconciliazione: un comandamento pratico
Un altro insegnamento molto chiaro riguarda la riconciliazione.
Gesù Cristo insegna che, se ho un problema con qualcuno, devo andare direttamente da quella persona.
Parlarne con altri, lamentarsi o cercare approvazione altrove non risolve nulla.
La riconciliazione è difficile. È molto più facile evitarla.
Ma il Signore promette una grande benedizione:
“Vieni a me con pieno intento di cuore, e io ti riceverò.”
Un collegamento al comandamento più grande
Trovo molto significativo che questo insegnamento si colleghi direttamente al primo e più grande comandamento:
“Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua.”
(Matteo 22:37)
Se non mi riconcilio con il mio prossimo, non posso amare Dio con pieno intento di cuore.
Questo confronto tra Bibbia e Libro di Mormon mi aiuta a vedere quanto gli insegnamenti del Salvatore siano profondi, esigenti e, allo stesso tempo, pieni di misericordia.

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