La storia delle dieci tribù d’Israele è molto antica.
Un'esperienza personale
Vorrei raccontarvi una storia che riguarda la mia famiglia.
È una storia che mi aiuta a comprendere, anche solo un po’, cosa significhi essere separati dalla propria famiglia ed essere dimenticati.
L’uomo nella foto si chiamava Giuseppe Cicciò.
Era nato a Castelmola, in provincia di Messina. Era il secondo di quattro figli e proveniva da una famiglia di pastori di pecore.
Era il nonno di mio papà.
Di lui so poche cose, e molte non le saprò mai in questa vita. Purtroppo non esistono molti registri civili o religiosi che lo riguardino, e questo rende difficile ricostruire la sua storia.
Quello che so è che, quando aveva più o meno quattordici anni, viaggiò nascosto su un battello e arrivò in Argentina. Anni dopo si sposò e formò la sua famiglia. Tra i suoi figli c’era mio nonno, Julio.
Quando avevo nove anni, la mia famiglia tornò in Italia. Tuttavia, non avevamo alcuna informazione su dove si trovassero i familiari di questo nonno Giuseppe.
Una ricerca lunga anni
Dopo molti anni, ricerche e preghiere, insieme a uno dei miei fratelli riuscimmo finalmente a trovare una pista.
Quella traccia ci portò a scoprire la sua famiglia tra la Sicilia e la Calabria.
Ricordo ancora il giorno in cui telefonai a colui che si rivelò essere suo nipote, figlio di suo fratello Rosario.
Ero emozionatissima. Cercai di raccontargli nel modo migliore possibile la storia che conoscevo e di spiegargli quali documenti avevo in mio possesso che testimoniavano il nostro legame familiare.
Con mia grande sorpresa, quest’uomo non reagì con gioia. Al contrario, sembrava infastidito, quasi arrabbiato.
Dato che era anziano, provai a fargli alcune domande per capire se suo padre gli avesse mai parlato di un fratello partito per l’estero.
Mi rispose che suo padre aveva solo una sorella e che due fratelli erano morti sotto un treno.
Non volle aggiungere altro. La conversazione finì lì.
Perché vi racconto questa storia?
Questa esperienza mi fa pensare al popolo del casato d’Israele, che il Signore condusse in un’altra terra, nelle Americhe.
Se non fosse per il Libro di Mormon, non avremmo alcuna testimonianza scritta di quell’evento così importante. I discendenti di Lehi non saprebbero di appartenere alla tribù di Manasse, né conoscerebbero le promesse fatte loro, condizionate all’obbedienza alle leggi di Dio.
Nel caso del mio bisnonno, oggi i suoi discendenti — che sono più di duecento persone — non vengono considerati parte della famiglia siciliana, semplicemente perché nessuno ha mai saputo dell’esistenza di quel giovane partito per una terra così lontana. La sua memoria, col tempo, è stata cancellata.
Un legame che verrà spiegato
In un prossimo post parlerò di come io, pur non essendo una discendente diretta del patriarca Abramo, sono comunque legata a una delle tribù d’Israele.
A presto.

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